Prefazione libro "Margherita" di Nathan Puglia
Il link per acquistare il libro è disponibile nella sezione shop!
Autore: Flaminia Ferrone
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Una lettura introspettiva, delicata e non invadente, dell’anima. Ecco come si presenta questa raccolta di poesie. Margherita è un insieme di emozioni su carta, talmente forti e talmente reali da coinvolgere il lettore fin dai primi versi.
La storia raccontata, il velato filo conduttore che ci guida nel corso della lettura, smette di appartenere solo all’autore e inizia a fondersi ed adattarsi al cuore di ogni lettore, che non vede più un insieme di parole in fila, ma uno specchio che riflette le proprie paure e i propri desideri. Gradualmente e con naturalezza svanisce quella sensazione di essere spettatori della vita altrui, degli impiccioni, e si inizia ad essere parte della narrazione mediante un processo che possiamo definire di simbiosi più che di semplice immedesimazione.
Nathan non solo ci mostra, ma ci rende anche partecipi di un grande amore, di quelli che al giorno d’oggi sono sempre più rari. Lo definisco grande amore non perché è perfetto, affatto, ma poiché si evolve, cambia nel tempo e nonostante ciò continua a lottare per affermarsi. I protagonisti di questo amore continuano a lottare, per sé e per l’altro, non lasciandosi sopraffare da difficoltà apparentemente insormontabili, ma continuando a sperare ma soprattutto ad agire.
L’autore ci fa capire che le parole, in qualsiasi lingua siano, sono essenziali e permettono di raccontare e raccontarsi, comprendere e sentirsi compresi, esprimere il caos che può finire per annebbiarci la mente, eppure devono essere sempre accompagnate dalle azioni. Questo discorso, però, non è riferito solo all’amore, ma ad ogni aspetto della propria vita. In effetti, sono fermamente convinta che il tema che maggiormente emerge a seguito della lettura sia non tanto quello dell’amore, presentato come protagonista, bensì quello del coraggio. Coraggio di amare, coraggio di cogliere l’attimo, coraggio di vivere.
Questa forza d’animo parte da Nathan stesso, che con una delicatezza e sensibilità incredibili riesce ad esporsi e mettersi completamente a nudo, a comprendere l’entità delle proprie emozioni e darle una forma lineare ed intrigante al tempo stesso; passa poi attraverso Margherita e le sue poesie, i cui protagonisti prendono in mano le proprie vite pur lasciandosi dolcemente trasportare dal cuore; e arriva fino al lettore, a cui non resta che cogliere questo inno alla vita e all’espressione di sé.
Il tempo che abbiamo a disposizione su questa terra è troppo corto per vergognarsi di ciò che si prova. A volte dobbiamo solo lasciarci andare, come fa l’autore quando lascia fluire ciò che sente su un foglio, incanalando parte di sé in una semplice penna, senza negare il dolore e la nostalgia ma continuando a vedere ciò che di bello ancora è presente, perché anche dal più improbabile degli incontri può nascere l’arte.
Potrei stare qui all’infinito, a parlare del dualismo luce-buio, di un amore tanto devastante quanto salvifico, della ciclicità della vita e della molteplicità delle occasioni che stanno semplicemente aspettandoci, ma ciò ritarderebbe solamente l’inizio della lettura di poesie che sono in realtà esperienze raccontate per sensazioni.
Ai lettori che stanno per cimentarsi in questa avventura non posso far altro che augurare buon viaggio. Sono sicura che anche voi vi troverete, perdendovi tra queste pagine.