Litigatori
Solo un “litigatore”, una persona arguta e curiosa che si interroga, che dubita, che cerca delle risposte. Una persona sui generis, ma rigorosa ed integerrima, quindi, contro tutto e tutti.
Autore: Alessandro Ferrone
Solo un “litigatore”, una persona arguta e curiosa che si interroga, che dubita, che cerca delle risposte. Una persona sui generis, ma rigorosa ed integerrima, quindi, contro tutto e tutti.
Questo testo, come molti altri che seguiranno, non ha né capo né coda e segue gli andamenti “umorali” del suo autore. Pensieri sparsi e confusi, in libertà, senza alcuna regola temporale o logica, alla ricerca di una felicità fondata sulla conoscenza e sul caos.
La felicità è un alito di vento improvviso su distratti gerani flessuosi.
Esistono però due (non una) stelle polari dalle quali farsi guidare in questo dedalo confuso che permea l’essenza dei Litigatori. La Prima è “Mio cugino Vincenzo” una dei miei films preferiti, con Joe Pesci e Marisa Tomei (premio oscar proprio per questa interpretazione). Un piccolo capolavoro di arguzia, comicità e capacità di far riflettere, rari da trovare in un piccolo film sul sistema giuridico americano.
Bene.
Proprio in questo film, che consiglio a tutti di vedere o rivedere, l’avvocato Joe Pesci, al suo primo caso, spiega al pubblico ministero, in maniera poeticamente illuminante, che lui, più che un avvocato è un “litigatore”; non esattamente un avvocato, non esattamente un uomo di legge, non esattamente un tecnico del diritto, ma solo un “litigatore”, una persona arguta e curiosa che si interroga, che dubita, che cerca delle risposte. Una persona sui generis, ma rigorosa ed integerrima, quindi, contro tutto e tutti.
La Seconda è una poesia dissacrante e controcorrente di un ignoto autore (AF), sicuramente Litigatore ante litteram.
Essere Litigatori infatti, è essere “contro”.
“Io sono contro” (anonimo - 1996)
"Io sono contro.
Io sono contro tutto e tutti.
Io sono contro il sole alto e la luna piena,
contro la pioggia sui vetri battente e le frasi senza senso,
contro l’arrogante retorica fascista, il centro ruffiano e la callosa sinistra snob,
contro il vento, contro la neve, contro chi è felice e contro chi è triste,
contro chi mi dà ragione e contro chi mi dà torto,
contro i discorsi di calcio e di cacchio,
contro le donne orgasmanti, contro le frigide, contro i gay e gli eterosessuali,
contro gli stronzi, contro i politici, contro i milanisti,
contro Pippo Baudo e Fruttero e Lucentini,
contro il niente, contro Berlusconi e Crosa,
contro rai uno, contro i carabinieri e la polizia,
contro i miei amici, contro i miei nemici,
contro i miei amori,
contro l’amore,
contro gli ipocriti,
contro la musica, le discoteche, contro la pizza, la birra, la coca-cola,
contro i miei libri, contro gli scompensi silenziosi, contro le idee, contro la politica ed il potere,
contro gli uomini col fucile.
Io sono contro, sono contro questo muro bianco sporco, contro i fori su questo muro, contro di voi,
contro i plotoni.
Sparate adesso!!!
Io sono Contro. Contro."